giovedì 24 maggio 2007


23 Maggio2007. Un’altra data da incidere nella storia. Il mio intervento su questo blog è tardivo e forse potrei essere considerato un codardo perché scrivo solo oggi all’indomani di un grandissimo trionfo. Ma non è così. Il mio pensiero va ben al di la dei trionfi che non possono solo far altro che confermare la mia idea.


Ieri sera si è consumata una vendetta sportiva bellissima, degna del miglior sceneggiatore. Io al calcio ho ancora ben poco da chiedere. Ho visto cicli di Milan stellare, da Sacchi, passando per Capello e ora quello di Carletto. Ho avuto il piacere di innamorarmi di una squadra grazie ai gol del cigno di Utrecht, ho visto i tre olandesi, la difesa più forte del mondo e della storia, sono rimasto estasiato dalla finezza e dalla classe di Zorro Boban, ancora adesso il mio preferito. Ora ammiriamo Kakà e Pirlo, Gattuso e Nesta. Ho gioito ai gol di Sheva, e mi sono sentito tradito nel profondo quando se n’è andato adducendo scuse del cazzo. Non è un comportamento da Milan, non ne è più degno.
Ho visto il Milan schernire l’Inter e salire sul tetto d’Europa battendo quella cara vecchia odiata Signora in quel 28 Maggio 2003 che ancora ricordo essere uno dei giorni più belli della mia vita.
Abbiamo perso sbeffeggiati dai francesi nel 2000, ma la vendetta, come ieri sera, è un piatto che servito freddo ha tutto un altro sapore… 9 Luglio 2006… Italia campione del mondo. Francesi e tedeschi, a casa!!!

Queste sono righe di un milanista, ma ora voglio parlare da italiano orgoglioso di esserlo.
Quando uno gira il mondo si accorge che l’Italia è la barzelletta per antonomasia. Tutti ci danno dei mafiosi e forse hanno anche ragione. Siamo i più furbetti e non finiamo mai di volerlo essere.

Ma siamo anche una nazione che in ogni disciplina sfoggia campioni indiscussi, viviamo ogni evento con un trasporto che non ha eguali. Hanno provato a massacrarci, a cercare di affondarci con accuse infamanti. Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!! Non venitemi a dire che in Inghilterra o in Francia non accadono queste cose…
Calciopoli è alla finestra, l’Italia si chiude a riccio e vince il mondiale.
Penalizzano il Milan e il Milan vince la Champion partendo dai preliminari umiliando l’Inghilterra dei soldi facili e del calcio più signorile (in nome del fair play ricordo come è stato fischiato Gattuso all’Old Trafford…).
Il Sun all’indomani del 7 a 1 del Man United alla Roma titolava: “Ecco il reale valore della serie A italiana!”. Oggi, 24 Maggio 2007 dopo 3 semifinaliste inglesi io direi :”Tutto qui?”.

La Roma ha sfoggiato un calcio che da anni non si vedeva in giro per l’Europa, e quindi tanto di cappello. L’Inter, ha trionfato in Italia come uno schiacciasassi(17vittorie consecutive è un record difficilmente eguagliabile), e quindi tanto di cappello. La Juve si è ricostruita, partendo dal basso, dai suoi originali valori e dal suo capitano, ora piano piano sta riacquistando credibilità e simpatia, forse lo scudetto più difficile della sua storia. E quindi tanto di cappello.
Il Milan ha giganteggiato in Europa dimostrandosi la squadra più vincente degli ultimi vent’anni. Chapeau.

Perché quando ieri Paolo Maldini ha alzato quella coppa i miei occhi erano lucidi. Erano lucidi perché mi ricordo quel ragazzino con la maglia numero 7 dell’Italia correre sui campi in quelle notti magiche. Mi viene in mente il Principe, Totò e la conferma dell’Astro per eccellenza,Roby Baggio. E rivedo un bambino che rimane folgorato da quel gioco bellissimo, capace di regalare emozioni, gioie e delusioni e che comunque accompagna da allora la mia vita.
Quando ebbi la fortuna, a 11 anni, di andare a Milanello a vedere i miei campioni, alla vista del Capitano (e non lo era ancora, all’epoca il capitano era Franz) mi si è strozzato il fiato in gola. Non riuscii a dir altro se non: “sei il mio campione preferito!!”. Ebbene, Maldini dirà addio tra breve (Onore a te Capitano.), Baggio non c’è più e non si guarda più la tv la domenica sera per vedere il solito rigore regalato alla Juve. Non sarà più come una volta.
Ma il calcio deve ripartire da qui: dai trionfi dell’Italia e dal gioco spumeggiate delle nostre squadre ai valori tramandati dai nostri campioni, quelli veri, che purtroppo appartengono al passato.

L’orgoglio di un italiano rossonero: Inchinatevi gente e levatevi il cappello di fronte a questa grande Italia. Noi ci saremo sempre e non molliamo. Mai. Siamo i CAMPIONI, in meno di un anno, del MONDO e D’EUROPA. E ora andatevene a letto….

4 commenti:

andre ha detto...

grande boria sei un grande...
vedi ieri mi sono sentito orgoglioso di essere italiano ero da solo davanti alla tv alle 2 45 sai è dura guardare la seconda finale consecutiva da solo dopo instambul avevo il terrore perchè se perdi e sei solo non hai amici con cui parlare.
Ma questa volta è andata in modo diverso ed è stato incredibile vedere paolo maldini in diretta nazionale su ESPN alzare la coppa al celo....dopo sei mesi ancora un italiano di quelli veri come cannavaro di quelli pizza ...mafia e mandolino ....ma vincente !!!!!!
che bello poter dire ad alta voce.
SIAMO ROSSONERI E SIAMO I CAMPIONI D 'EUROPA.
SIAMO ITALIANI E SIAMO I CAMPIONI DEL MONDO .

Jacopo Signani ha detto...

Boria sono senza parole. Grande articolo, grande riflessione.

fabio ha detto...

grande boria.....devo dire che da un antisportivo come te non me lo sarei mai aspettato questo post....

Jacopo Signani ha detto...

Andre che peccato non averti con noi, siamo stati con Xisco ecc.. sotto la sede dell'inter. Che top!