giovedì 26 aprile 2007

Un anno con il Fantacalcio

Diciamo la verità, sotto sotto siamo un popolo di allenatori.
Ce la mettiamo tutta per trovare un modo per sfogare questa nostra voglia di impartire ordini dalla panchina, schierare titolari e riserve e vedere undici giocatori, che sentiamo un po' nostri, correre su di un prato verde.
Ci abbiamo ragionato per anni su quale potesse essere il modo migliore per reprime o esprimere la nostra voglia di calcio.
Alla fine Pro Evolution e fantacalcio sembrano le soluzioni migliori.
Ma se consideriamo che con la prima, spenta la playstation, finisce tutto, la seconda scandisce un'intero anno, 365 giorni di pura devozione!!!
Tutto ha inizio in una torrida estate, si spulcia la gazza al sole attendendo i grandi colpi del mercato estivo...che non arrivano mai... In questo momento si iniziano a formulare ipotesi fantascientifiche sui giocatori da acquistare, si dovrà essere in grado di presentarsi all'asta di fine agosto con le idee chiare sui titolari di ogni squadra ed una lista interminabile di obiettivi, sostituti degli obiettivi principali, sostituiti dei sostituiti e così via, almeno 50 scelte per ruolo. Praticamente il “lavoro” del fantallenatore inizia un mese dopo la chiusura del campionato.
Il momento tanto atteso dell'asta è arrivato, i partecipanti sono stati convocati con il seguente sms:
“casa mia ore 10 con cornetti, pietanza a scelta da concordare tra : parmigiana di melanzane, pizza rustica, polpettone ripieno di frittata, frittatone di cipolle, pasta al forno. Una bottiglia d'acqua a testa. 80 euri per pagamento premi anno precedente. A dopo. P.S. Per Dario: niente droghe”
Temperatura all'ombra 41° centigradi, umidità 98 per cento, ventilatore rotto, aria condizionata neanche a parlarne.
In questo clima mite e temperato ha inizio l'asta, si parte dai portieri e fino ai centrocampisti, tutto fila liscio.
È il nome di Kakà che scuote gli animi. Pausa per lo “spuntino”.
Si riparte due ore dopo con un leggero intorpidimento, ma gli attaccanti sono fondamentali per la stagione e tutti sembrano spiritati ed agguerriti.
Tutto finisce e si torna a casa dopo 6 ore di concitata asta.
È qui che tutto comincia, hai la squadra, 25 giocatori da amare e coccolare per una stagione intera.
Il campionato prende il via ed il fantacalcista inizia a vivere una settimana tipo che lo accompagnerà per il resto dell'anno:
LUNEDI: acquisto della Gazzetta alle ore 8.00 (se si può anche prima) e conteggio rapido dei voti della gazza con relativi invii di ogni genere di sventura ai giornalisti della rosa. Aggiunta bonus/malus spesso con invenzione assist inesistenti ("sono sicuro che glielo danno anche se era di spalle e l'ha toccata con un capello, sono sicuro che voleva darla a quello che ha segnato").
MARTEDI: acquisto Gazzetta ore 8.00 riconteggio voti ufficiali. Se è vittoria, telefonata al malcapitato avversario con relativi sfottò. In caso di sconfitta, staccare immediatamente il cellulare per evitare ulteriori problemi.
MERCOLEDI: è forse l'unica giornata di pausa della settimana, anche se si dedicano 2 minuti alla lettura delle squalifiche del giudice sportivo (“e ti pareva, con il mio prova tv e 5 giornate fuori, il tuo che ha fatto un'entrata da arresto, neanche una giornata”)
GIOVEDI: si iniziano a visitare i siti web delle squadre per valutare condizione atletica dei giocatori ed idee tattiche degli allenatori ("sicuro non lo mette in campo neanche questa settimana, stò allenatore ha il suo pupillo che è scandaloso in confronto")
VENERDI: acquisto gazza con consigli per fantatecnici...mai seguiti
SABATO: si compila la formazione, si valutano le ultime novità e si invia tutto al presidente di lega.
Si inizia con l'anticipo delle 18.00 anche se è Ascoli-Catania va visto.
DOMENICA: diretta gol, tutte le partite, l'ansia è al massimo (la legge del fantacalcio dice: "il difensore del tuo avversario segnerà contro di te anche se non ha mai fatto gol dal momento della sua nascita, però non disperare").
Nella mente del fantallenatore passa ogni tipo di incastro malato per far vincere la propria squadra, la squadra del cuore e portare sfiga all'avversario ("ora dovrebbe fare 3 gol barzagli, un assist Frey, segnare tre gol Paolmbo e sbagliare un rigore Oddo, così io vinco, la Samp vince e siamo tutti felici" il tutto a 5 minuti dalla fine...).
È un lavoro, ma come faremmo senza questo gioco che dà una ragione di vita alla domenica pomeriggio, ci fa cazzeggiare al lavoro, viene capito dalle fidanzate (non sempre ma è più facile del fuorigioco) e soprattutto ci permette di scrivere una tesi???


Gae

4 commenti:

andre ha detto...

io aggiungerei andre che mi guarda come un marziano e che crede che io sia pazzo totalmente fulminato....e che quando legge la gazzeta con tutti quei numerini.. conteggi ai lati si domanda se suo cugino è un minorato......senza ovviamente dimenticare l'incredibile Marco Torchia che tutte le domeniche immancabilmente caga il cazzo con la famosa frase.......Andreaaaaaa c.è gaeeeetanooooooo.......lo sopprimerei!!!!!

Jacopo Signani ha detto...

hahahaaaaaaaaa

Pe ppe Falcomatà ha detto...

caro gaetano hai descritto alla perfezione il fantacalcio e il fantacalcista medio durante la settimana. Io aggiungerei quei malati che si fanno ancora gli schemini sul quaderno distinguendo rigorosamente tra penna rossa (per nomi squadre e voti) penna blu (per nomi giocatori) e che se magari una domenica vincono, la domenica successiva scrivono rigorosamente la formazione con la stessa penna, allo stesso orario e nella stessa posizione.

Marco Torchia ha detto...

X Andre: per tua fortuna non lo facciamo + insieme il fantacalcio con gaetano, perchè in 3 anni non mi ha fatto vincere niente, e così tu sei + contento che nessuno ti "caga il cazzo"...